Sulla materia della formazione e del percorso di stage/alternanza scuola-lavoro, purtroppo negli ultimi anni le aziende hanno avuto campo libero per sfruttare all’inverosimile forza lavoro sottopagata per mansioni di poco conto, svuotando praticamente lo stage da ogni valenza formativa e relegandolo a forma di approvvigionamento di manodopera per le aziende.

Data l’importanza formativa dello stage le modalità con cui viene effettuato devono essere modificate. La figura dello studente in stage è quanto mai particolare, perché non è inquadrabile in quadri legislativi vigenti, non risultando né lavoratore in senso stretto (in quanto lo stage ha valenza formativa), né studente (in quanto comporta in ogni caso un apporto di manodopera per l’azienda). Per questo motivo risulta fondamentale una legislazione adatta a questo tipo di figura, che deve poter avere una carta in cui sono segnati in maniera chiara i diritti ed i doveri collegati ad un contratto di stage.

La valutazione degli stage è fondamentale per verificarne la valenza formativa, quindi non deve essere fatta solo dalla scuola, ma anche da un ente esterno secondo parametri nazionali. La valutazione dell’efficacia del percorso stesso deve anche essere esterna indipendente e autonoma. Deve essere prevista una contro valutazione, da parte dello studente e della scuola, nei confronti dell’azienda.

Ecco in breve alcuni punti per riformare gli stage:

  • inserire in tutti i percorsi scolastici esperienze di alternanza scuola-lavoro;
  • creare un rapporto annuale tra l’attività dello stage e il percorso scolastico delle classi;
  • lo stage può essere svolto solo se coinvolge studenti per attività formative e istituti scolastici. Lo stage non deve più essere trattato come un contratto di lavoro, in quanto esistono già forme contrattuali come l’apprendistato;
  • 30 ore di formazione sui diritti e tutele prima dell’inizio dello stage;
  • incentivi fiscali per le strutture che ospitano stages scolastici;
  • orario giornaliero della durata massima di 8 ore;
  • obbligo per la struttura ospitante di far svolgere le mansioni pattuite preventivamente. Nel caso quanto stabilito non venisse rispettato dalla struttura ospitante lo studente, dopo aver fornito valide motivazioni, deve avere la possibilità di essere trasferito in un’altra struttura che gli permetta di svolgere un percorso formativo alternativo ma comunque coerente e volto ad esaurire le ore previste nello stage. La struttura che non ha rispettato le regole pattuite non godrà più degli sgravi fiscali e dovrà eventualmente subire una sanzione;
  • obbligo per la struttura ospitante di applicare le norme di sicurezza in vigore;
  • questionario finale per studente e resp. struttura che valuti entrambe le esperienze per comporre un archivio interno alla scuola;
  • allo studente in stage deve essere riconosciuto un rimborso spese per sostenerne i costi;
  • il percorso di stage non deve riguardare solo il singolo studente ma deve essere esteso all’intero gruppo classe per creare un percorso condiviso e che non vada a danneggiare il regolare svolgimento del programma scolastico, favorendo poi momenti di condivisione sulla propria esperienza con il resto della classe;
  • lo studente dovrà svolgere attività lavorative consone alla specializzazione scelta e con la costante supervisione di un tutor e di un docente referente. Deve esistere la possibilità di cambiare il docente referente personale nel caso esso non svolga correttamente il proprio ruolo.