Il costo dei libri di testo scolastici è da sempre un problema per tutti gli studenti. Il DDL 169 del 2008 non è mai stato una soluzione al problema. Il tetto massimo che viene imposto per il costo dei libri di testo viene sempre raggirato con l’utilizzo dei cosiddetti “testi consigliati”, che sono comunque utilizzati durante l’anno scolastico dagli insegnanti. La causa principale di questi costi eccessivi è individuabile nella scarsa attitudine del Ministero di limitare il più possibile il numero di edizioni che le case editrici producono.

Il Comodato d’Uso: proponiamo quindi di istituire un sistema di Comodato d’Uso in ogni Istituto che debba essere garantito per tutta la durata del percorso scolastico (quindi fino ai 16 anni, e fino ai 18 nel caso in cui, come auspichiamo, venga esteso l’obbligo scolastico), il sistema potrebbe essere organizzato e gestito dalla Regione o dalla scuole stesse. Per prendere il libro in Comodato d’Uso crediamo sia opportuno che lo studente firmi per presa responsabilità dopo aver ricevuto un opuscolo in cui viene specificato come deve essere il libro alla riconsegna. Se dovesse essere danneggiato lo studente ripagherà l’intero costo del libro. Nel caso in cui i testi venissero danneggiati o persi risulterà così più facile per l’ente rientrare in possesso del valore economico del libro trattenendo la cauzione alla quale si aggiunge il denaro necessario a ricoprire l’intero costo del testo.

Attribuzione per Fasce ISEE: nel caso in cui non fosse possibile coprire l’intero fabbisogno di testi, crediamo sia necessario regolamentare la distribuzione dei testi in Comodato d’Uso agli studenti più bisognosi attraverso le Fasce ISEE.

Non essendo poi ancora esteso l’obbligo scolastico ai 18 anni (età in cui uno studente mediamente termina il suo corso di studi superiori) proponiamo di garantire fino a tale età degli sgravi fiscali in base alle fasce di reddito stabilite per l’acquisto dei libri.

Con lo scopo di rendere veramente funzionale questo sistema proponiamo di scorporare i testi in due parti, una di teoria e una di esercizi. Per quanto riguarda i testi teorici potranno essere adottati ogni 5 anni in modo da garantire continuità negli anni, fatta eccezione per alcuni testi che necessitano di un continuo aggiornamento. Mentre per quanto riguarda gli eserciziari dovranno essere acquistati dalle scuole pagando i diritti alla casa editrice così da dotarne gli studenti tramite open source, portali web, oppure in forma cartacea. Inoltre crediamo che le adozioni non debbano essere il frutto di un connubio Casa editrice-Docente, bensì il risultato di un bando pubblico che vada a garantire un ottimo rapporto qualità/prezzo dei testi che saranno acquistati. Riteniamo sia opportuno effettuare al momento del passaggio tra biennio e triennio un riscontro riguardo alle edizioni adottate che tenga conto sia del parere del docente sia di quello degli studenti, in modo che la classe possa decidere se confermare o meno l’adozione anche per il triennio.

Da qualche anno anche l’Italia, come altri paesi europei, si sta muovendo in direzione di una forte digitalizzazione. Anche il mondo della scuola si sta indirizzando verso tale processo, senza però essere ancora pronto per muoversi con efficacia in questo ambito. Infatti tutti gli istituti sono dotati di lavagne interattive (LIM) non sempre utilizzate con le competenze necessarie e non sempre ritenute dagli insegnanti risorsa necessaria. Inoltre è da considerare il notevole aumento dei prezzi dei libri di testo dovuto alla presenza di CD allegati che quasi mai vengono utilizzati dagli insegnanti. Nonostante questo crediamo che un percorso di digitalizzazione sia necessario, ma da affrontare considerando le capacità e le necessità delle scuole della nostra regione. Riteniamo necessario quindi un maggiore investimento nella formazione e preparazione degli insegnanti all’utilizzo di suddetti materiali, per permettere agli studenti di comprendere l’utilità e il corretto funzionamento dei materiali tecnologici.